Berlusconi dimesso dall’ospedale: «È stata dura, ma ora sto meglio»

«È stata una prova molto molto dolorosa, non credevo di affrontare molto male. Ora sto un pò meglio». Lo ha detto Silvio Berlusconi uscendo dall’ospedale San Raffaele dove era ricoverato dal 7 giugno scorso per un intervento di sostituzione della valvola aortica.  «Mi sento un pò meglio, mi aspettano due mesi di riabilitazione e poi potrò di nuovo essere utile all’Italia e agli italiani». Lo ha detto Silvio Berlusconi al momento delle dimissioni dall’ospedale San Raffaele dove era ricoverato dal 7 giugno scorso per un intervento di sostituzione della valvola aortica. Ad attenderlo fuori dall’ospedale una trentina di sostenitori che al suo arrivo hanno urlato «Auguri presidente».

Berlusconi discharged from San Raffaele Hospital

«In Italia c’è una preoccupante carenza di leader», ha sottolineato Berlusconi, che è apparso provato ma in buona salute, appoggiato al suo collaboratore Valentino Valentini. «Spero di essere ancora utile agli italiani», ha anche detto l’ex premier. Si sente ancora un leader? gli è stato chiesto. «Uno sente se poter dare ancora un contributo al proprio Paese. Io spero non ce ne sia bisogno, se ce ne fosse spero di averne la forza».  La situazione politica italiana, ha continuato Berlusconi, «è passata dal bipolarismo a un tripolarismo che io vedo molto pericoloso e dove non ci sono leader a cui poter affidare il nostro destino. Il sistema congiunto della legge elettorale e della riforma costituzionale potrebbero portare a un governo dei Cinque Stelle, come si è visto nelle recenti elezioni comunali dove il M5s ha vinto 29 volte su 30. Il sistema è fatto in modo tale che questo sarebbe il risultato sicuro delle prossime elezioni nazionali».  A proposito della situazione europea, Berlusconi ha affermato: «La preoccupazione prevalente è il male e il non riuscire a dormire, poi per quanto riguarda le altre preoccupazioni bisogna essere preoccupati di tutto, di quel che succede nel mondo con questo terrorismo feroce e assurdo, della situazione internazionale che presenta una carenza di leadership incredibile, della situazione europea. Con l’uscita dell’Inghilterra può prendere il via un processo di disgregazione. La gente giovane non si ricorda cosa è stata la guerra fredda e non si ricorda neppure le due grandi guerre, di cui la seconda soltanto ha portato 60 milioni di vittime. Una guerra fratricida tra europei. quando i padri fondatori dell’Europa hanno pensato all’Europa hanno pensato sia alla pace, ma anche a un’Europa senza confini interni e a un’Europa che fosse un faro di civiltà e una potenza militare che potesse intervenire nel mondo laddove c’era bisogno. Tutto questo l’Europa non l’ha mai raggiunto. Quando fui per sei mesi presidente del consiglio dei capi di stato e di governo non ci fu modo di arrivare a una politica estera e a una difesa comune».  Berlusconi ha quindi parlato della situazione del Milan: «Il Milan ha ormai un percorso avviato verso i cinesi» che si impegneranno a investire nella società 400 milioni nei prossimi due anni. E a chi gli chiedeva se avesse controllato che gli acquirenti cinesi non fossero comunisti, l’ex Cav ha risposto: «Ormai il comunismo in senso classico non esisite più in Cina. È un paese capitalistico».  Il medico personale di Berlusconi, Zangrillo ha detto che «Dal punto di vista sanitario è andato tutto nel modo migliore», confermando che l’ex Cav dovrà fare riabilitazione per altri due mesi «sotto la guida del personale medico del San Raffaele». «Nel giro di un paio di mesi Silvio Berlusconi sarà in piena efficienza e in grado, se ne ha voglia, di fare le scelte che il futuro gli riserverà», ha detto ancora Zangrillo, secondo il quale Berlusconi «ha dato prova di coraggio e, soprattutto, di generosità, e ha una grande attitudine a capire i passaggi per arrivare a una soluzione del problema e a fidarsi. Dovrà continuare la riabilitazione e riprendere contatto con la vita quotidiana, con l’ambiente. Considerate che qua lui era in cattività».

Tra i bagnanti del lungomare spunta a sorpresa la Maserati galleggiante: ecco cos’è

Una Maserati nel golfo di Napoli, tra i bagnanti del “mappatella beach”, lo specchio d’acqua che costeggia il lungomare pedonale. 

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E stavolta non si tratta di una trovata dei napoletani: quella che alcuni hanno scambiato per un’invenzione di qualche scugnizzo è l’Automare, l’originale imbarcazione che Marco Amoretti (“chiamatemi Autonauta”) sta “guidando” da Genova a Venezia in un Giro d’Italia da una prospettiva tutta diversa.
marco, classe 1978, documenta le sue tappe su Facebook, sulla pagina “Autonauti”.

“Ditemi se non è il miglior metodo anticoncezionale”, la foto della mamma diventa virale -Guarda

Il miglior metodo anticoncezionale racchiuso in una foto. In questo modo ironizza una mamma dopo aver immortalato il figlio tra lo scaffale dei preservativi e quello dei test di gravidanza mentre lui è arrabbiato dopo essere stato sgridato.

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Daniela Taylor stava cercando una medicina per abbassare la febbre, visto che l’altro suo figlio era ammalato, quando ha notato il luogo curioso in cui si era fermato il suo bambino. Il bambino, infatti, si era allontanato dalla mamma per un po’ dopo essere stato sgridato. La donna, ancora un po’ arrabbiata, ha subito sorriso nel vederlo tra i due scaffali e non ha potuto resistere alla tentazione della foto.

«Ditemi se non è il miglior metodo di contraccezione», ha commentato divertita la mamma, come riporta Metro, annunciando di non vedere l’ora di mostrare la foto al figlio quando avrà 18 anni e sarà in grado di capire il doppio senso celato dall’immagine

 

Sei gemelli appena nati attorno al papà, sei anni dopo eccoli di nuovo

Una famiglia atipica, composta da una mamma, un papà e sei figli gemelli nati nel 2010. Da neonati venne scattata una foto che li ritraeva tutti abbracciati attorno al papà sdraiato, con la mamma sullo sfondo. Un’immagine tenerissima che fece il giro del web.

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A sei anni di distanza papà Rozonno e mamma Mia hanno deciso di ripercorre quella giornata replicando la stessa foto con i bimbi cresciuti. La loro storia è anche raccontata da una pagina facebook che attraverso video e foto segue passo passo le vicende di questi sei piccoli figlioletti, tra canti, balli e giochi insieme. Tutto all’insegna dell’allegria.

 

Orlando, spari dopo il concerto: uccisa Christina Grimmie, star di YouTube

La cantante 22enne Christina Grimmie, star di YouTube molto nota negli Stati Uniti anche per la sua partecipazione a un talent show, è morta dopo che un uomo le ha sparato al termine di un concerto a Orlando, in Florida. L’aggressore, bloccato dal fratello della cantante, si è tolto la vita. Sui social network centinaia i messaggi di cordoglio di fan e ammiratori della giovane promessa della musica.

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Christina Grimmie, le cui condizioni sono apparse gravissime fin da subito, è morta poche ore dopo il ricovero in ospedale. Inutile il tentativo del fratello, definito “un eroe” dalla polizia di Orlando, di disarmare l’aggressore, che aveva con sé due pistole.

L’annuncio della sua agente – “E’ con il cuore colmo di dolore che confermiamo che Cristina è tornata alla casa del Padre. Chiediamo il rispetto della privacy della sua famiglia e dei suoi amici in questo momento di lutto”. Sono le parole con cui la sua agente ha confermato la notizia della morte della 22enne.

La ricostruzione - Christina Grimmie e la band pop-punk Before You Exit stavano firmando autografi dopo il concerto al Plaza Live Theater quando il killer si è avvicinato e ha aperto il fuoco. Lo ha riferito la sergente della polizia di Orlando Wanda Miglio. La ragazza è stata trasferita in un ospedale locale dove non è però sopravvissuta alle ferite riportate.

La carriera - La 22enne aveva iniziato la sua carriera esibendosi in video su YouTube e nel 2014 aveva partecipato alla sesta edizione di “The Voice”, arrivando al terzo posto. Stava lavorando a un album.

Renzi: “Col M5S a Roma, addio Olimpiadi. Se il Pd perde i ballottaggi non mi dimetto”

Campagna elettorale sempre più velenosa in vista del ballottaggio del 19 giugno. La guerra all’ultimo voto scava divisioni dentro i partiti, tra gli alleati e tra gli avversari mettendo tutti a durissima prova. Nel centrodestra e nel centrosinistra si affilano i coltelli ma Matteo Renzi avverte: se anche il Pd dovesse perdere Roma e Milano non ci sarà alcun riflesso sul suo esecutivo. «Abbiamo già detto che l’esito della permanenza al governo è legata al referendum costituzionale» ripete.

Ma intanto impazza la polemica tra i dem e i 5 Stelle su chi abbia vinto il primo turno. «Il Pd è nettamente il primo partito in Italia, senza alcuna ombra di discussione» taglia corto Renzi. «I piddini rosicano perché il M5S è la forza più votata alle comunali: si inventano numeri e dati farlocchi per nasconderlo» attacca il blog di Grillo.

Dentro il Pd, intanto, la temperatura è altissima. Pierluigi Bersani assicura di voler continuare a lavorare per la «ditta» in vista del prossimo voto ma il suo giudizio sul primo turno resta severo: ha «confermato cose che diciamo da mesi. Bastava andare in giro, parlare con la gente… ma non dico nulla fino ai ballottaggi». Su Twitter pubblica tuttavia l’analisi del senatore bersaniano Federico Fornaro che dimostra come alle comunali il Pd abbia perso voti rispetto 5 anni fa. «L’ho fatto per difendere una persona perbene» dopo gli attacchi piovuti sul parlamentare dall’Unità, «..il giornale di Gramsci..» spiega. E se tutti, a parole, dicono di attendere il 20 giugno per un chiarimento, il segretario del Pd non promette carezze: «nel partito ci entriamo col lanciafiamme dopo il ballottaggio». Ma non va meglio nel centrodestra.

La guerra per la leadership non fa prigionieri e ora anche Alessandra Mussolini, capolista azzurra a Roma con Marchini, semina zizzania. «La mia missione, per volere di Berlusconi, era impedire l’accesso della Meloni al ballottaggio», annuncia dalle colonne del Messaggero. «Fa un certo effetto vedere una Mussolini vantarsi di una badogliata» replica la leader e candidata di Fdi che, assieme alla Lega, ora pretende una smentita di Forza Italia. Agli azzurri arriva però un inatteso aiuto dal premier: «Se oggi ci fosse il ballottaggio con l’Italicum al voto andrebbero il Pd e Fi, non Salvini nè M5s» dice difendendo allo stesso tempo la legge elettorale e il Pd per l’appoggio di Denis Verdini. «L’Italicum prevede il premio alla lista e non alla coalizione e io sono stanco delle alleanze con i partitini» sibila.

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Nel clima di veleno svetta il battibecco sui numeri elettorali tra Matteo Orfini e i 5 Stelle con il presidente del Pd che, rivolto a Grillo, supera il M5s in fatto di invettive: «inventa falsità per far soldi, fa schifo» dice. Se non bastasse, iniziano a profilarsi anche sospetti di irregolarità se non di brogli nel voto del 5 giungo. A Napoli un video di Fanpage, la stessa emittente che aveva realizzato un reportage sulle primarie, denuncia nuovi casi di vendita di voti. A Roma ci sarebbero almeno 30 sezioni in cui sarebbero state riscontrate anomalie tali da richiedere una verifica più approfondita, o addirittura il riconteggio di tutte le schede, come già fatto in due Municipi romani. Anche a Milano la lista Alternativa Municipale ha deciso di fare ricorso e chiedere il riconteggio dei voti del primo turno.

Il gufo non smette mai di abbracciare l’uomo che lo ha salvato: la storia commuove il web

Un rapporto speciale è nato tra un bellissimo esemplare di gufo femmina di nome Gigi e l’uomo che lo ha salvato da una fine orribile nello stato della Virginia. Gigi era stata colpita da un’auto in corsa a fine maggio e per questo l’avevano portata all’associazione Wild at Heart Rescue.Il volatile era grave perché i veterinari gli avevano riscontrato un trauma cranico, aveva il corpo pieno di parassiti e deperito e un’infezione dell’apparato respiratorio in corso.

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Era senza speranza, ma a prendersi cura di Gigi ci ha pensato proprio il presidente dell’associazione, Douglas “Doug” Pojeky, conosciuto anche come il “sussurratore di rapaci”. Il suo affetto ha aiutato il gufo a recuperare le forze e da allora i due sono inseparabili.

Quando Douglas si è dovuto assentare per qualche giorno, GiGi ha mostrato segni d’insofferenza. Al suo ritorno, l’animale si è letteralmente lanciato in un abbraccio di benvenuto.

Anche per Douglas il gufo rappresenta un amico speciale. Il padre ormai defunto era l’unico in grado di avvistare il gufo che era solito appollaiarsi sul granaio della famiglia. Il giorno in cui il genitore è morto anche Douglas è riuscito a vederlo come se volesse dirgli addio.

Salvini tifa M5s: Voterei Raggi a Roma e Appendino a Torino

Salvini si schiera con i 5Stelle. ”Ho tanti difetti, ma non cambio idea ogni 15-20 giorni. A Roma voterei per la Raggi e lo stesso discorso vale per Torino”, ha detto il segretario della Lega Nord a La Zanzara su Radio 24.

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“Non sono proprietario dei voti di nessuno – dice Salvini – e non farò appelli al voto ma se qualcuno mi chiede un consiglio, gli dico cambiare. Cambiare chi ha mal gestito Roma e Torino. E dunque non votare mai per uno del Pd e mettere alla prova i 5Stelle. Gli darei il mio voto sia a Roma che a Torino”.

 

Il leader leghista torna poi a parlare dei risultati a Milano. ”A Milano il 12 per cento la Lega non ce l’aveva da 15 anni. Potevamo prendere di più, certo, ma abbiamo scelto di sacrificarci per la città. Quindi è una scelta che rifarei sei volte”, spiega Salvini. “Parisi è un candidato bravo che sosterrò con tutte le energie che ho in corpo, però non ha condiviso le battaglie della Lega. Ma va bene così. Milano è troppo importante per fare battaglie personali”. E a Roma?: “Anch’io ho sbagliato a fidarmi di Bertolaso che poi si è rivelato per quello che è, cioè zero. Ma se Berlusconi avesse scelto i suoi alleati naturali, la Meloni e Salvini, al ballottaggio ci saremmo noi. Sicuramente ha favorito Renzi, cosa che andavo dicendo da settimane”.